Con queste righe vogliamo ribadire con forza tutta la solidarietà possibile per quanto accaduto in questi giorni al centro sociale Art Lab Bene Comune per quanto comparso su diversi giornali in merito ad una locandina, sì proprio ad una locandina, che finendo sulle cronache nazionali si è meritata anche di essere al centro di una interrogazione parlamentare, pura follia… Stiamo assistendo in questi giorni al solito teatrino fazioso dei partiti della destra di governo atto a farci distogliere lo sguardo dalla realtà.
Di fronte ad un mondo che continua a riprodursi su un modello di sfruttamento dei corpi, sullo sfruttamento ambientale, che si deteriora davanti alla cruda realtà di un conflitto alle porte dell’Europa, l’unica risposta del governo e dei partiti di destra è aggrapparsi ad “insignificanti” questioni per mascherare la loro incapacità di risoluzione delle reali problematiche che ogni giorno ci troviamo ad affrontare. Per quanto concerne la polemica e le illazioni spinte per la locandina pubblicata dai compagni e le compagne di Artlab nulla nasce per caso naturalmente, quella di essere indifferenti ad alcune cose e pressanti su altre è una scelta ben mirata a decostruire quanto con fatica, impegno e dedizione costruito in 12 anni di presenza in città. Difatti nessuna parola è stata proferita dopo l’aggressione squadrista, quindi realmente violenta dei componenti della sezione giovanile del partito del presidente del consiglio alla scuola di Firenze. Addirittura dopo che una preside scrive una lettera tutt’altro che provocatoria, il ministro dell’istruzione non ha perso l’occasione per strizzare l’occhio e tranquillizzare gli aggressori ed ammonire la direttrice.
Noi veniamo da lì, da Borgo Tanzi 26 e sappiamo cosa vuol dire sentirsi attaccati, difendere spazi fisici e politici. Dobbiamo tuttavia dire che abbiamo avuto il piacere anche di assistere a cose “divertenti” come ad esempio sentire parlare un consigliere qualunque appartenete alle fila della Lega che accusa il collettivo si essere il braccio armato di una sinistra che si è sempre servita di certi gruppi per spedizioni punitive, fa solo che RIDERE, davvero…. Ascoltare quelle parole, come altre, delinea solo ed esclusivamente il fatto che ormai approfondire concetti e dare soluzioni complesse a problemi complessi è passato di moda, si hanno pochi temi da affrontare data la complessità dell’universo, che i cervelli più impegnati non hanno altra soluzione che calunniare chi si pensa essere meno forte, cose già viste una settantina d anni fa. Ma attenzione perché in città il lavoro fatto dal Centro sociale Artlab e ASD LA Paz ha pochi precedenti e potreste trovarvi ad affrontare tematiche di cui non conoscete la natura. Quindi quello che vorremmo dire ai giornali, ai rappresentanti delle pagine social, ai giornalisti, ai consiglieri regionali che fanno le marchette ai loro capi per avere cinque minuti di gloria in televisione è che noi continueremo ad andare dritti per la nostra strada consapevoli e convinti che sia quella giusta per costruire il futuro che vogliamo, perché ne esiste solo uno, quello libero da persone come voi.



