La Paz aderisce alla campagna “Show Israel the Red Card”, la mobilitazione Europea pro Palestina che sta investendo gli stadi delle squadre più “grandi” ma anche quelle di calcio popolare. La campagna evoca l’espulsione della federazione calcio Israele dalla FIFA, mostrando il cartellino rosso.
Dalla Scozia al Cile, dai Paesi Baschi alla Turchia, dagli Stati Uniti alla Francia e al Marocco, dalla Germania al campo profughi di Shatila, ci uniamo a questo chiaro messaggio diretto alla UEFA e alla FIFA affinché applichino i loro statuti e sospendano ‘Israele’ dalle competizioni.
‘Israele’ sta commettendo genocidio e pulizia etnica: sta praticando l’apartheid e occupa illegalmente il territorio palestinese. Tutto questo viola le leggi del diritto internazionale. In 15 mesi, ‘Israele’ ha ucciso almeno 382 calciatori palestinesi e almeno 235 altri sportivi. Tra questi, almeno 96 erano bambini e almeno 286 erano giovani. ‘Israele’ ha distrutto 147 strutture calcistiche e 140 altre infrastrutture sportive in tutta la Palestina. Israele’ ha impedito che il calcio potesse essere praticato in tutta la Palestina.
Questi crimini non hanno posto nel nostro splendido gioco.
Chiediamo alle tifoserie di tutto il mondo, che valorizzano la vita, l’umanità, la dignità, la libertà, la pace e la giustizia, di essere coraggiose e di usare la loro voce per opporsi ai crimini di ‘Israele’ e schierarsi con la Palestina. Si può prendere posizione aderendo alla campagna “Show Israel the Red Card” e sventolando la bandiera della Palestina.
Il calcio è uno strumento incredibilmente potente. Se il mondo del calcio si unisce per isolare ‘Israele’, anche altri ambiti seguiranno inevitabilmente questo esempio. È tempo che UEFA e FIFA pratichino i valori che predicano: uguaglianza, rispetto e diritti umani.
Grazie a Calcio e Rivoluzione per la traduzione e per aver portato l’invito in Italia.
Come La Paz, seguiremo il calendario degli appuntamenti per mostrare il “cartellino rosso”



